Bolton
Bolton Alimentari:
Via G.B. Pirelli 19 20124 MiIano

FATTURATO:
1,96 miliardi (2016)

MARCHI PRESENTI:
Palmera, Rio Mare

INFORMAZIONI GENERALI

Gruppo multinazionale di origine italiana guidato dalla famiglia Nissim e attivo nel mercato italiano con prodotti alimentari (24,8% del fatturato), prodotti per la cura della casa e cosmetici.  Impiega circa 3000 dipendenti in 9 stabilimenti produttivi, con un fatturato di  quasi 2 miliardi di euro di fatturato nel 2016, in crescita dell’11,6% rispetto all’anno precedente e con un utile d’esercizio di 210,8 milioni (+9,9%).

In Italia è presente con i marchi (tra gli altri)
Rio Mare (leader nel mercato nazionale di conserve ittiche, con una quota di mercato pari al 30%) Simmenthal, Palmera, Omino Bianco, WCNet, Smac, Vetril, Uhu, Neutro Roberts, Chilly, Somatoline, Brioschi, Bilboa e Collistar.

AREE DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE

Presente in 25 paesi nel mondo con 29 società e 9 stabilimenti produttivi In Italia è presente con le società Bolton Alimentari, Bolton International, Collistar, Manetti&Roberts e Uhu.

SOCIETÀ E AMBIENTE

Sul sito è pubblicato un report di sostenibilità aziendale  per quanto concerne la divisione prodotti ittici. Il report fa riferimento all’anno 2014. Non sono presenti aggiornamenti sulle performance degli anni successivi.

Il sito aziendale Bolton riporta inoltre un codice etico e una breve descrizione sulle politiche aziendali in termini di diritti umani. Il documento tratta la questione in termini generici e non è dato di sapere quali siano le politiche attuate nella scelta dei fornitori e quale sia il controllo esercitato lungo le filiere produttive.

Per quanto riguarda le conserve ittiche (Bolton con Palmera e Rio Mare detiene il 39% del market share) l’azienda ha messo in atto diverse misure per orientare la sua produzione verso una pesca del tonno che fosse più sostenibile, soprattutto in seguito alle pressioni esercitate dalla campagna “Tonno in trappola” promossa da Greenpeace, che è stata in grado di rivolgere l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’emergenza ambientale legata alla pesca indiscriminata del tonno, convincendo di conseguenza i maggiori brand di tonno in scatola ad attuare metodi di pesca più sostenibili. In particolare Rio Mare, leader italiano del mercato, è stato tra i primi a rispondere iniziando a commercializzare tonno pescato a canna e nel 2016 ha deciso  di puntare sull’offerta di un prodotto pescato con reti a circuizione senza l’uso dei dannosissimi FAD. Tuttavia non risulta ancora tra i prodotti promossi in fascia verde.

CERTIFICAZIONI

ISO 14001  per tutti gli stabilimenti produttivi

ATTENZIONE: il voto di questa scheda potrebbe basarsi su dati incompleti poiché l'azienda
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