Si chiama Mechanically Separated Meat (MSM), in italiano Carne Separata Meccanicamente (CSM) ed è un sottoprodotto dell’industria alimentare ottenuto attraverso la spremitura delle carcasse degli animali macellati, al fine di recuperare i residui di carne rimasti dopo la scarnificazione manuale.

Viene utilizzata principalmente nella preparazione di wurstel di pollo, chicken nuggets, ripieni per ravioli e tortellni, cotolette impanate, e alcune zuppe.

Si ottiene attraverso speciali macchinari in cui vengono introdotti i resti della lavorazione e si presenta come una sostanza pastosa di colore rosa. Dopo la spremitura viene generalmente “lavata” con idrossido di ammonio, una sostanza a base di ammoniaca che la rende insapore e inodore, al fine di variare il pH ed eliminare i batteri patogeni. Successivamente viene insaporita con aromi artificiali.
Questo metodo di lavorazione nasce negli Stati Uniti attorno agli anni sessanta permettendo ai produttori di carne di utilizzare i materiali di scarto e di immettere sul mercato prodotti a più basso costo. Nei decenni successivi tale pratica si è diffusa anche in altri paesi tra cui l’Italia.
Tra i più forti importatori di Carne Separata Meccanicamente sono tradizionalmente i paesi dell’est europeo. Nel nostro paese ne è ammessa la commercializzazione solo con carne di prodotti aviari e di suino (la CSM di manzo non viene più commercializzata  in Europa in seguito al divieto di utilizzare il midollo di manzo dopo i casi contagio da BSE) ed è fatto obbligo di segnalarne la presenza in etichetta.
Negli Usa, dove il consumo di CMS è molto più diffuso,  l’opinione pubblica ha dato vita ad accesi dibattiti riguardo a quella che è stata ribattezzata “pink slime”, chiedendo che tale metodo di lavorazione venga reso facilmente riconoscibile all’acquisto del prodotto. Le perplessità che riguardano questo tipo di lavorazione sono di carattere igienico sanitario: la CSM ha bisogno di temperature di cottura mediamente più alte rispetto alla carne normale perché venga eliminato qualsiasi tipo di contaminazione batterica.

Il dibattito di recente si è spostato anche nel nostro paese, dove alcuni produttori di wurstel hanno immesso sul mercato nuove linee produttive composte di carne macinata al 100%.