Con un giro d’affari di circa 350 milioni di euro, gli snack dolci sono una categoria merceologica di difficile definizione, poiché raggruppa prodotti diversissimi tra loro. Caratteristica distintiva che li accomuna è la funzione di impiego

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DEFINIZIONE e MERCATO

Con un giro d’affari di circa 350 milioni di euro, gli snack dolci sono una categoria merceologica di difficile definizione, poiché raggruppa prodotti diversissimi tra loro. Caratteristica distintiva che li accomuna è la funzione di impiego: per snack dolce si intende genericamente quei cibi fatti per essere consumati “on the go”, generalmente mentre si esercita un’altra attività (mentre si sta al computer, si studia, ect).

Originariamente lo snack dolce era solamente la barretta di cioccolato, con un alto apporto calorico e forma maneggevole da poter essere tenuto in mano o in borsa. I produttori erano essenzialmente multinazionali di origine straniera. Oggi i produttori nazionali come Ferrero (che in poco tempo è diventato il leader del settore) e Barilla si contengono il primato grazie a modifiche di packaging che hanno permesso di spostare alcuni prodotti dalla prima colazione al settore snack.

VALORI NUTRIZIONALI

Negli ultimi anni si sono affermati, conquistandosi una buona fetta di mercato, gli snack salutistici, che, secondo
una ricerca Nielsen, devono essere caratterizzati da un basso contenuto di zuccheri per il 32% degli italiani e tabella_snackpochi grassi (28%). I nutrienti  più “ricercati” dai consumatori sono invece  le fibre,  le proteine e  le componenti integrali che sono praticamente quasi sempre assenti se facciamo riferimento alla tabella nutrizionale “tipo” degli snack presi finora in considerazione.

A tal proposito vi ricordiamo infine che è possibile classificare i prodotti della categoria snack dolci, così come tutti gli altri prodotti del nostro database, sulla base dei nutrienti presenti nella tabella nutrizionale (es. zuccheri).

LE AZIENDE

Tra le grandi aziende che si contendono il mercato degli snack un cenno va fatto a Ferrero, che si distingue per l’impegno costante con cui comunica al consumatore i dati relativi alle performance ambientali e sociali, nonché informazioni legate alla filiera e all’origine delle principali materie prime utilizzate. L’azienda ha ricevuto di recente gli elogi dell’associazione ambientalista Greenpeace per le soluzioni ecologiche adottate e perla trasparenza verso i consumatori relativamente alla questione dell’olio di palma.

LE ALTERNATIVE

In ultima analisi riteniamo che sia difficile parlare di classifica dei “migliori snack dolci”: la migliore alternativa ad un cibo prodotto industrialmente è quello fatto in casa (qui possiamo trovare alcune ricette per autoprodurre degli snack con ingredienti non eccessivamente dannosi). Ancor meglio dei dolci, anche se fatti in casa, è – come sempre – la frutta fresca. Non solo pratica per degli spuntini fuori casa ma sempre la più salutare fonte di zuccheri (a fronte di un buon apporto di fibre).

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FONTI

Greenpeace
Mark-Up

 

 

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