Il 24 giugno è stato pubblicato il nuovo rapporto #FilieraSporca, che a distanza di un anno, tenta di fare ancora luce su una filiera tra le più controverse, quella degli agrumi. Le associazioni Terra! Onlus, DaSud e Terrelibere.org tornano ad indagare sulle cause del fenomeno del caporalato e sulle responsabilità di aziende e istituzioni.

Lo sfruttamento della manodopera straniera continua, anche quest’anno sono stati registrati 10 decessi sui campi, mentre l’importazione di agrumi da Egitto, Spagna e Marocco è in continuo aumento.

Le associazioni Terra! Onlus, DaSud e Terrelibere.org tornano ad indagare sulle cause del fenomeno del caporalato e si interrogano sulle responsabilità di una GDO che si approvvigiona da una filiera fin troppo opaca e non sostenibile. Un sistema difettoso che si nutre di sfruttamento che sta affossando una produzione, quella degli agrumi, che invece dovrebbe essere il fiore all’occhiello dell’economia agroalimentare del nostro paese.

Il fenomeno del caporalato però è solo l’effetto, la causa invece è un sistema distorto in cui i grossi produttori schiacciano i piccoli, ma anche la poca trasparenza delle grandi aziende e delle catene di distribuzione (le uniche a rispondere tra tutte quelle interpellate sono state Coop e Altromercato) che di fatto voltano le spalle alle proprie responsabilità.

Infine, le istituzioni, che anziché sanare il problema partendo dalle reali cause del fenomeno, non fanno che attuare politiche repressive.

Ciò non significa che nulla si sia mosso, in un anno, diversi passi avanti sono stati fatti, sia da parte della politica, sia da parte di alcune aziende che si sono dette disposte a collaborare per un sistema piu trasparente, ma ancora il problema deve essere affrontato a livello strutturale.

Il nuovo rapporto in PDF è scaricabile qui

 

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