COS’È

L’amaranto è una pianta erbacea annuale dai chicchi simili a cereali, coltivato fin dai tempi antichi in America Centrale. Tra le popolazioni precolombiane era alla base dell’alimentazione quotidiana e veniva usato nelle cerimonie religiose. La sua coltivazione venne proibita dai conquistadores che ne imposero la sostituzione con grani europei. La riscoperta dell’amaranto da parte della comunità scientifica mondiale si deve ad un libro di botanica pubblicato nel 1975 (“Underexploited Tropical Plants with Promising Economic Value”) che descriveva le proprietà nutrizionali di diverse piante tra cui l’amaranto, che nel mondo occidentale era conosciuto per lo più come pianta ornamentale grazie alla caratteristica colorazione rossa dei suoi fiori. Oggi alimento veduto quasi esclusivamente nei negozi specializzati, sta vivendo una recentissima riscoperta, sebbene limitata ad un mercato di nicchia.

COLTIVAZIONE/PRODUZIONE

Ci sono diverse varietà di amaranto, ma quelle generalmente destinate alla coltivazione sono tre, Amaranthus caudatus, Amaranthus cruentus, e Amaranthus hypochondriacus. Attualmente l’amaranto è coltivato soprattutto in America Centrale (soprattutto Messico), nell’ovest degli Stati Uniti, in Cina e alcuni paesi dell’Europa Centrale (Polonia e Austria).

L’amaranto che troviamo in Italia proviene generalmente da Germania o Polonia, anche se alcuni piccoli coltivatori lo stanno riscoprendo.

I semi di amaranto vengono destinati alla vendita per essere consumati previa cottura,  l’amido di amaranto viene usato come addensante, mentre lo squalene, ottenuto dall’olio di amaranto, viene usato in farmacia in virtù della sua capacità di ridurre il colesterolo. Ma principalmente vengono destinati a soffiatura o estrusione per la produzione di snack salutistico o alimenti per celiaci in combinazione con altri tipi di cereale. In alcuni paesi si consumano le foglie di amaranto bollite. Il giro d’affari è comunque limitato e il mercato di destinazione è quello salutistico.

SALUTE

L’amaranto è un alimento ricco di proteine in misura molto maggiore rispetto ad altri tipi di cereale. Contiene buone quantità calcio, magnesio, ferro. Contiene inoltre lisina, un aminoacido indispensabile che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e che aiuta a metabolizzare gli acidi grassi e a convertirli in energia. Non contiene glutine, pertanto può essere consumato da soggetti intolleranti al glutine.