COS’È

È un polisaccaride naturalmente presente in natura in tuberi, semi e frutti ma lo si ricava principalmente da mais, patate, frumento e riso (i cui chicchi contengono circa l’80% di amido).  Si ottiene attraverso un procedimento che prevede l’immersione del riso (solitamente chicchi di riso rotto provenienti da scarto) in una soluzione chimica (idrato di sodio). Il riso, divenuto molle, viene macinato e ulteriormente trattato con soluzione di idrato di sodio. Segue un ciclo di centrifugazione e successiva sedimentazione. Momento in cui il riso viene lasciato a riposo affinché depositi l’amido. Dopo un successivo lavaggio, l’amido viene fatto essiccare e sbiancato con acido solforoso. Il risultato finale è una polvere cristallina molto fine, di colore bianco, poco solubile in acqua se non ad alte temperature.

UTILIZZI NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

L’amido di riso viene utilizzato soprattutto come agente addensante, nella preparazione di creme, yogurt, prodotti da forno e prodotti a base di carne. Non ha un sapore particolarmente intenso ed è inodore.

SALUTE

Non sono registrati effetti indesiderati sulla salute ed è considerato generalmente sicuro. è privo di glutine, pertanto può essere consumato anche da celiaci o intolleranti. È relativamente più digeribile rispetto agli altri tipi di amido ed ha un indice glicemico più basso rispetto ad altri amidi come quello di mais. La sua presenza tuttavia, specialmente negli yogurt, può essere indice di una volontà del produttore di risparmiare sulle materie prime di base e di una conseguente scarsa qualità degli ingredienti.