COS’È

È l’infiorescenza dell’ananas comosus, una pianta appartenente alla famiglia delle bromeliaceae. 

COLTIVAZIONE

L’ananas è una pianta originaria del Sud America, venne importata in Europa dopo la conquista da parte degli spagnoli e degli inglesi che contribuirono alla sua diffusione anche nel Pacifico.

È il secondo frutto tropicale più commercializzato al mondo dopo le banane. Il mercato globale è controllato da un ristretto numero di multinazionali (eccezion fatta per diversi piccoli centri di coltivazione in Thailandia) che hanno sviluppato le infrastrutture destinate alla lavorazione di questo frutto.

La produzione mondiale è triplicata negli ultimi 30 anni, i principali paesi esportatori sono nell’ordine, Thailandia, Filippine, Brasile, Cina, India e Nigeria, Messico, Costa Rica e Colombia (fao). I leader del mercato sono le due multinazionali di origine americana Dole e Del Monte. 

UTILIZZI NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

L’ananas viene commercializzato fresco o processato. Come prodotto processato viene venduto principalmente affettato e inscatolato (è il frutto in scatola più consumato a livello globale), sotto forma di succo, soprattutto concentrato. 

SALUTE

Consumato fresco ha buone proprietà diuretiche e antinfiammatorie.

AMBIENTE

Le coltivazioni di ananas sono per la maggior parte di tipo intensivo e richiedono grandi quantitativi di pesticidi per mantenere alta la produttività. L’uso massiccio di diserbanti impoverisce i terreni e inquina le falde acquifere recando danno all’ambiente e alle popolazioni locali.

SOCIETÁ

La produzione e commercializzazione su larga scala a prezzi competitivi (che fanno leva su lavoro sottopagato) fa si che le grosse aziende che detengono il primato produttivo non abbiano concorrenza. 

Un recente report di International Labor Rights Forum (ILRF) ha messo in luce come le Corporation del settore manchino di rispettare i diritti umani dei lavoratori lungo la filiera. In particolare le comunità di Filippine e Costa Rica hanno visto una drastica diminuzione dei salari sebbene il mercato abbia visto una crescita esponenziale negli ultimi anni. 

I coltivatori sono spesso esposti a sostanze e diserbanti tossici, senza alcun tipo di tutela. Sempre secondo il report ILRF, i lavoratori delle piantagioni di Dole e Del Monte hanno subito danni alla salute a causa dell’esposizione prolungata ai pesticidi. 

L’utilizzo di terre per la coltura intensiva ha messo in difficoltà le popolazioni locali che si sono trovate a pagare di più per il proprio sostentamento, dovendo importare i beni che prima venivano coltivati localmente.

I deboli tentativi di aggregazione da parte dei lavoratori in Costa Rica E Filippine sono stati annullati da attività intimidatorie da parte delle società.