FUNZIONE: Ingrediente base

COS’È IL BASILICO

Il basilico (Ocimum basilicum, L., 1753) è una pianta erbacea annuale con foglie ovali fino a 5 centimetri di lunghezza. I suoi fiori sono di colore bianco e sono commestibili. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è normalmente coltivata come pianta aromatica. Nativa dell’India, il basilico viene utilizzato in tutte le cucine occidentali ed asiatiche per insaporire i piatti. 

COLTIVAZIONE

Il basilico gradisce annaffiature frequenti, ma senza ristagni d’acqua dannosi per le radici. Non resiste a temperature inferiori ai 10° e per allungarne la vita vanno tagliati i fiori e le parti più sporgenti. Delle piantine di basilico sul balcone sono un ottimo rimedio per tenere lontane le zanzare. In cucina molto meglio utilizzarlo fresco e aggiunto a fine cottura nelle pietanze, poiché cuocendo si affievolisce profumo e sapore. In Liguria è l’ingrediente base del pesto genovese. Le piante utilizzate sono giovani e non più alte di 10 cm. Pestato a crudo in un mortaio, con aglio, sale e pinoli, sprigiona i suoi oli essenziali (circa il 20%). 

SALUTE

Il basilico ha notevoli proprietà medicinali, le foglie e i fiori si utilizzano per preparare infusi ad azione sedativa, antispastica delle vie digerenti, antibatterica, antinfiammatoria e trova impiego anche per curare infiammazioni del cavo orale. L’olio di basilico viene usato dai massaggiatori per trattare dolori o reumatismi. Nella pianta sono presenti due sostanze, metileugenolo ed estragolo, sostanze che si sono rivelate cancerogene su ratti e topi. Nessun allarmismo però, pochi sanno che il basilico contiene la nevadensina, una sostanza che impedisce l’attivazione nell’organismo dell’estragolo. Le piantine troppo piccole,  sono considerate tossiche perché contengono il metileugenolo, ma non c’è evidenza di rischi reali per l’uomo. La combinazione con altri alimenti infatti ne riduce o annulla l’effetto tossico. Estragolo e metileugenolo, un derivato a base di fenilalanina, sono presenti nella classifica IARC degli agenti cancerogeni.