FUNZIONE: acidificante, stabilizzante

COS’È

L’acido malico è stato isolato dal succo di mela per la prima volta nel 1785. Il suo nome, proposto dal chimico francese Antoine Lavoisier, deriva dalla parola latina malum che significa appunto mela. È naturalmente presente in molte varietà di frutta, in primis mele e uva, e verdura ma commercialmente viene prodotto attraverso sintesi chimica. Si presenta come una polvere cristallina o sotto forma di granuli di colore bianco o biancastro.

UTILIZZI NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

L’acido malico, quando usato come additivo, viene indicato con la sigla E296. Viene principalmente utilizzato come acidificante e come stabilizzante dei coloranti presenti nei succhi di mela o di uva, ma trova impiego anche in altri prodotti come: biscotti, preparati a base di frutta spalmabili e caramelle. In quest’ultimo caso viene talvolta impiegato al posto del meno aspro acido citrico.

SALUTE

Effetti collaterali non conosciuti. Alte concentrazioni di acido malico sono vietate nei cibi destinati all’infanzia poiché il metabolismo dei più piccoli non sembra in grado di metabolizzarlo.