FUNZIONE: Addensante, emulsionante

COS’È

I polifosfati, di sodio, di potassio, di calcio o di ammonio sono composti inorganici ottenuti sinteticamente dai rispettivi carbonati e dall’acido fosforico. Esistono 6 sottogruppi:

E452 (i): Polifosfato sodico
E452 (ii): Polifosfato potassico
E452 (iii): Polifosfato di calcio e sodio
E452 (ii): Polifosfato di calcio
E452 (ii): Polifosfato di ammonio

UTILIZZO NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

Vengono prevalentemente utilizzati come emulsionanti e come conservanti per la produzione di latte in polvere, latte concentrato, farina di patate, preparati per budini, formaggio fuso, carne in scatola, insaccati cotti, prosciutto cotto, spalla cotta, carni preparate di tacchino, prodotti impanati e dolciari e prodotti a base di pesce.  Tali additivi vengono aggiunti per mantenere il prodotto più morbido in quanto  trattengono  acqua amalgamandola con la parte grassa del composto. Essi permettono infatti di mantenere l’idratazione dei cibi a cui vengono aggiunti (in particolare ai salumi e agli insaccati), di conseguenza i prodotti non perdono acqua e peso nelle fasi di stagionatura. Tuttavia, l’utilizzo di amidi e polifosfati in salumi di bassa qualità può far in modo che venga trattenuta fino al 60% di acqua, abbassando così il quantitativo proteico percentuale dei cibi e con esso il loro contenuto nutrizionale.

SALUTE

Non sono conosciuti eventuali effetti collaterali per il loro utilizzo negli alimenti. I polifosfati non vengono assorbiti come tali, ma solo in forma di monofosfati, in cui sono suddivisi a livello intestinale. Gli effetti biologici dei polifosfati ingeriti sono quindi determinati dalla quantità di monofosfato formata e assorbita. In generale, comunque dovrebbero essere evitati livelli di fosforo eccessivamente alti nella dieta. L’ADI è di circa 70 mg per kg di peso corporeo

Per maggiori informazioni riguardo la legge sull’utilizzo di tali additivi, rimandiamo al sito del Ministero della Salute.