FUNZIONE: ingrediente base

COS’È

Generalmente per fragola si intende il frutto delle piante appartenenti al genere Fragaria, appartenente alla famiglia delle rosacee. Anche se da un punto di vista botanico il frutto della pianta vero e proprio sono gli acheni, ovvero i semini gialli di cui la superficie della fragola è cosparsa.

ORIGINI

Le origini di questa pianta sono controverse. Alcune fonti ne fanno risalire l’origine alle zone alpine, altre sostengono sia originaria del Cile e che sia stata importata in Europa da un ufficiale francese agli inizi del ‘700

PRODUTTORI

Gli Stati Uniti ne sono i maggiori produttori mondiali, con circa 133.000 tonnellate (dati 2012)
Seguono

COLTIVAZIONE

Le coltivazioni di fragole arrivano fino a 1000 mt s.l.m. anche se prediligono un clima temperato fresco, temono il caldo umido e per ciò si adattano specialmente alle aree collinari. Necessitano di terreno soffice e ben drenato, per evitare che eventuali ristagni idrici possano far marcire le radici della pianta. Necessitano di abbondante acqua. La semina in campo va effettuata tra marzo e maggio ad una temperatura di circa 10 °C. La raccolta invece, avviene generalmente ai primi giorni di maggio fino a metà giugno, anche se le fragole precoci, protette da un rivestimento di plastica, per scongiurare gelate notturne, possono essere raccolte, specialmente al sud Italia, anche a fine febbraio.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

Le fragole sono caratterizzate da un punto di vista nutrizionale da un alto potere antiossidante, antinfiammatorio e una discreta quantità di vitamina C (58,8 mg/100 g). Sono ricche inoltre di potassio (153 mg/100 g), calcio, ferro, magnesio e fosforo. Sono controindicate per chi invece soffre di problemi gastro-intestinali. Inoltre possono scatenare rezioni allergiche nei soggetti predisposti per via degli acheni (i semini gialli in superficie). In caso di intolleranza sarebbe consigliabile farne un uso moderato e consumare prevalentemente i frutti più maturi.

 

FONTI
dati FAO