FUNZIONE: ingrediente base

COSA SONO LE MORE

Le more sono il frutto del rovo, appartenente alla Famiglia delle Rosaceae, genere Rubus, specie fruticosus. Hanno un sapore dolce ed allo stesso tempo acidulo e contengono grandi quantità di antocianine e flavonoidi. Ci sono anche quelle di gelso (Morus) dai cui frutti neri si estraggono gli antociani che vengono estratti e utilizzati come colorante naturale nell’industria alimentare

COLTIVAZIONE

Le more di rovo sono un frutto che cresce spontaneo nei boschi e nelle campagne di tutta Europa, solitamente lungo i margini delle carreggiate proprio perchè è una pianta spinosa a cui si dà poca importanza se non quando i frutti prima verdi, poi rossi e infine neri vengono alla luce.  Sono diffuse in tutta l’Eurasia e l’America. In Italia esistono allo stato spontaneo oltre 40 specie di rovo anche se, negli impianti specializzati, si trovano solamente le varietà di Rubus fruticosus prive di spine. Unico problema è la raccolta di questo frutto ovvero settembre in un periodo in cui il frutto può facilmente deteriorarsi durante le fasi del trasporto. 

SALUTE

Le more posseggono una gran quantità di vitamina A, B, C, E, K (importante per la coagulazione del sangue), flavonoidi (in grado di inibire le cellule tumorali), acido malico e tartarico e fibre; contengono molti sali minerali come il calcio, il fosforo, il potassio, il magnesio (fa bene alle ossa), selenio, rame e zinco. Le more sono ipocaloriche (40 kcal per 100 grammi) e favoriscono la digestione grazie alle loro fibre; sono un buon anti-colesterolo e regolano gli effetti della sudorazione e della perdita di sali minerali, contrastando il calo fisico. Il loro sciroppo è ideale per chi ha disturbi infiammatori a gengive, tonsille o problemi buccali come le afte. Vengono inoltre usate per combattere ritenzione idrica e per prevenire malattie cardiovascolari e diabete.