FUNZIONE: ingredienti base

COS’È LA SOIA

La soia è un legume utilizzato per l’alimentazione dell’uomo e degli animali in allevamento ed è uno dei prodotti più coltivati nel mondo con una produzione di oltre 220 milioni di tonnellate. La sua coltivazione risale a 3000 anni fa in Cina e si è estesa in tutta l’Asia. Fino al primo ottocento non ci sono dati di coltivazione al di fuori del continente asiatico.  

UTILIZZI NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

L’industria mangimistica italiana utilizza circa 4 milioni di tonnellate di farina di soia ogni anno per produrre mangimi per animali. Di questi 4 milioni di tonnellate l’84% è OGM, importata da Brasile, USA, Argentina e Paraguay. L’UE ha importato nel 2001 circa 16 milioni di tonnellate di soia, soprattutto da USA, Argentina e Brasile. Nella cucina vegana con la soia si fa il tempeh, prodotto dai semi fermentati, mentre dal latte vegetale cagliato si ottiene il tofu, ovvero il formaggio di soia. Per lo piu’ comunque questo vegetale viene usato come farina nei mangimi animali. Quasi l’80% dell’intera produzione mondiale è OGM, percentuale in continuo aumento. Ed è sempre più difficile trovare sul mercato soia che sia certificata non OGM, a parte le eccezioni come questo caso italiano.

SALUTE

Entrate in un supermercato e superate l’area di frutta e verdura, concentratevi ora su tutti i vari prodotti di origine animale. Se l’84% dei mangimi italiani per animali utilizzano soia e mais OGM ogni giorno assumeremo OGM con quei cibi animali. La soia è ricca non solo di tossine ma anche di isoflavoni, fitoestrogeni che influiscono sulla salute umana sia positivamente che negativamente.

Tra gli effetti positivi della soia: la riduzione delle vampate di calore per le donne in menopausa e la riduzione dell’accumulo di grasso nell’addome dopo la menopausa.

Tra gli effetti negativi: diminuzione del latte materno nella donna e riduzione della quantità e qualità dello sperma nell’uomo.

Cancro al seno: Non è ancora ben chiaro se gli isoflavoni della soia siano in grado di prevenire o, al contrario, promuovere il formarsi del cancro alla mammella. L’elevato consumo di fitoestrogeni dalla soia o da integratori è sconsigliabile in età adulta in chi ha avuto o ha il tumore alla mammella, in quanto la genisteina è in grado di stimolare la proliferazione delle cellule tumorali, ed è stata dimostrata una interferenza con il farmaco tamoxifene, modulatore selettivo del recettore estrogenico.