FUNZIONE: edulcorante

Il saccarosio, o più comunemente denominato “zucchero” viene generalmente estratto dalla barbabietola (nei paesi europei) e dalla canna (nel resto del mondo). Sebbene sia potenzialmente estraibile da qualsiasi pianta contenente saccarosio, questi sono i metodi quasi esclusivamente utilizzati.

L’Europa è il maggiore produttore mondiale di zucchero da barbabietola, con 21,6 mln di tonnellate, seguito dagli USA, con 4 mln tonnellate. Il maggior produttore di zucchero di canna è invece il Brasile, con 27 milioni di tonnellate. Secondo Federalimnetare.it il consumo pro capite di zucchero in Italia è di 24 chili annui (nel 1870 era di soli 7 kg). Il consumo di questo tipo di zuccheri può essere considerato superfluo se si conduce uno stile alimentare equilibrato, poiché il glucosio contenuto negli alimenti quali pane, pasta, frutta e latte è già sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero. Un eccesso di saccarosio può comportare seri disturbi quali obesità, diabete e carie (tra gli altri)

Se in origine il succo estratto dalla barbabietola, così come dalla canna, è ricco di nutrienti e vitamine, il processo di raffinazione non cambia tali sostanze solo nella forma ma anche nella struttura. Il sugo che in origine si presenta blu-nero per la barbabietola e verde-nero per la canna, viene sbiancato per mezzo di latte di calce e anidride solforosa. Tale processo comporta la perdita e la distruzione di enzimi, proteine e sali essenziali.
La sostanza che ne deriva è artificiale e completamente morta, non adatta al naturale processo di digestione. Un eccessivo apporto di zucchero raffinato inoltre comporta una sottrazione di vitamina B1, a sua volta potenziale causa di disturbi quali stanchezza, diabete, malattie cardiache croniche dovute ad un’insufficiente elaborazione del glucosio, anomalie nella pressione del sangue e nei processi di sudorazione, degenerazione dei vasi sanguigni capillari. Lo zucchero raffinato inoltre sottrae all’organismo l’acido pantotenico, ostacolando in questo modo la giusta rigenerazione del sangue e delle mucose.
L’assunzione massiccia di zuccheri raffinati (pensiamo oltre al semplice zucchero a tutti i prodotti industriali che ne contengono in dosi significative) crea una vera e propria dipendenza ed ha influenze nefaste sul sistema nervoso. Lo zucchero infatti fa salire i livelli di glicemia nel sangue, stimolando ormoni come l’adrenalina. Il pancreas a sua volta immette insulina nel sangue portando a una crisi ipoglicemica che porta irritabilità, aggressività, debolezza, e conseguente bisogno di assumere altri zuccheri. Ecco perché si crea un circolo di stimolazione-depressione che è considerato come un vero e proprio stato di dipendenza.

Disturbi simili si possono accusare assumendo eccessive quantità di cereali raffinati (in primis la farina bianca). Lo zucchero e i cereali raffinati, onnipresenti nella dieta odierna, quando associati, non fanno che aggravare questi potenziali squilibri.

ALTERNATIVE

Il migliore dolcificante è la frutta