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Il latte di farro fatto in casa è una bevanda vegana, poco calorica adatta a chi è intollerante al lattosio. Io la uso per macchiare il caffè e la sera ne scaldo un bicchiere per il mio bambino perché preferisco dargli delle alternative al latte vaccino visto che lo consuma regolarmente.

Come si fa il latte di farro fatto in casa

Produrre bevande a base di cereali, impropriamente chiamati anche latte vegetale, è un procedimento piuttosto semplice e anche economico. Il latte di farro fatto in casa si può produrre a partire dal cereale, sia perlato che decorticato. L’unica differenza sarà nei tempi di cottura e nell’ammollo, previsto per il farro decorticato ma non necessario per il farro perlato. 

Ingredienti: 

1 litro di acqua

100 g di farro (meglio se biologico)

1 cucchiaio di miele o zucchero di canna

Come primo esperimento consiglierei di partire da un litro di acqua e 100 g di cereale. In seguito, e anche a seconda della quantità che generalmente consumate, potete aumentare in proporzioni per non ripetere troppo spesso l’operazione. 

Io ne faccio ogni volta tre litri contro 300 g di cereale perché in famiglia ne consumiamo molto.

Procedimento

La cottura del farro

Portate a bollore l’acqua e versatevi il dolcificante che preferite. Non è indispensabile e la quantità varia in base ai gusti personali. Versate successivamente il farro e portate il cereale a cottura. I tempi possono dipendere dal tipo di prodotto, ma sono circa 30 minuti per il farro perlato e circa 50 per il farro decorticato. Con la pentola a pressione sono circa 15 minuti per il farro perlato e circa 30 per il farro decorticato.

latte-di-farro-fatto-in-casa-filtrareUna volta che il farro sarà ben cotto andrà frullato nella sua acqua di cottura. Molte ricette consigliano di tenere solo una parte di acqua ma per me risultava troppo denso e le prime volte ho dovuto aggiungere acqua successivamente. Per cui consiglierei di tenere tutta l’acqua di cottura e regolarsi mano a mano e a seconda di quanto densa si desidera la bevanda.

Frullate con un frullatore o con un mixer a immersione. 


Successivamente il composto ottenuto andrà passato con un colino e uno straccio pulito. (Io ho preferito bollire lo straccio mentre cuocevo il farro perché mi è capitato di sentire un retrogusto di detersivo ed ho dovuto buttare via tutto. Forse è una banalità, ma io ci sono arrivata sbagliando).
In questa fase bisogna avere un po’ di pazienza, aiutarsi con un cucchiaio o , se si vuole velocizzare l’operazione, strizzare il fagotto con molta attenzione. Ne dovrebbe uscire un composto bianco e lattiginoso mentre nello straccio vi rimarranno gli scarti del farro che potrete riutilizzare in qualche altro preparato in cucina come ad esempio hamburger vegetali.

latte-di-farroLa bevanda ottenuta si conserverà per circa tre giorni in un contenitore di vetro (io non avevo le bottiglie, ma mi attrezzerò)

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