Contrariamente a quanto afferma il marketing, i biscotti non sono un alimento indispensabile nel periodo dello svezzamento e, pertanto, risulta difficile parlare di classifica dei migliori biscotti per l'infanzia.

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In generale è bene tenere presente che, contrariamente a quello che ancora molti pensano,  i biscotti specifici per lo svezzamento non differiscono di molto a livello nutrizionale da un comune biscotto secco, né per contenuto di zuccheri, né per contenuto di grassi saturi. Inoltre non sono un alimento indispensabile per i bambino.Abituare i bambini fin dalla primissima infanzia ai sapori dolci influirà a lungo termine sulle abitudini alimentari degli adulti che saranno.

Il fatto che siano addizionati di vitamine e sali minerali è più una questione di marketing che una risposta a necessità nutrizionali. I bambino assimila i nutrienti che gli sono indispensabili durante i pasti, se questi sono bilanciati e non ha bisogno di zuccheri aggiunti. Inoltre, nei primi mesi di vita nel bambino inizia a formarsi i gusto che infuenzerà  le sue abitudini alimentari in futuro. Per questo è meglio non abituarlo a gusti troppo dolci.

Il baby food in Italia

Il mercato del baby food in Italia sta registrando negli ultimi anni un calo costante anche se contenuto, di circa il 3% annuo, passando dagli 843 milioni circa del 2007 ai 766 del 2015. Complici il calo delle nascite e il contesto economico di crisi, nonostante questo comparto si sia sempre dimostrato uno dei più resilienti nel contesto dei cibi confezionati.
Per far fronte al calo delle vendite i produttori ampliano l’offerta, allargando il range di prezzo ed estendendo il target di riferimento, superando la classica barriera dei tre anni. In Italia comunque solo il 35% di quello che mangia un bambino è cibo industriale perché nel nostro paese la cultura del “fatto in casa” è ancora tutto sommato radicata.

Gli attori principali del mercato sono Heinz (Plasmon e Nipiol) e Danone (Mellin) che insieme coprono il 67% del fatturato.

Produttore per Ace Nero è Gandola, mentre i biscottini Biobimbo sono prodotti da Mangiarsano Germinal.

I PRODOTTI SEGNALATI

L’offerta negli ultimi anni si è ampliata soprattutto per quanto riguarda il biologico. Ma ormai in quasi tutte le catene è facile reperire anche prodotti gluten free e vegan. I prodotti che ci avete segnalato finora sembrano rispecchiare questa tendenza.

INGREDIENTI

La maggior parte dei biscotti presi in considerazione ha ricette simili. Farina di frumento, olio, zucchero, emulsionanti ed agenti lievitanti.

Alcuni produttori ancora utilizzano l’olio di palma

Biscotto al cacao – Plasmon

Biscottini Mio

Biscottini 6 cereali Nipiol

Biscotto classico Mellin

Plasmon in etichetta riporta “olio di palma sostenibile” che probabilmente sta solo a significare che l’azienda si approvvigiona di olio di palma certificato RSPO.

OGM

Con il DPR 128 del 26 maggio 1999 (riportato su tutte le confezioni), è stato sancito il divieto di utilizzo di prodotti costituiti o contenenti OGM nei prodotti alimentari destinati ai lattanti e bambini fini ai tre anni d’età (ad eccezione del latte, compreso quello di origine vegetale, per il quale si applica un altro decreto).

Biscotto al cacao – Plasmon è il prodotto con più zuccheri (25,5 g su 100 a fronte di una media di 22, mentre i biscotti che ne contengono meno sono i Biscotti di Farro Vegan  con solo 16 g

Dal punto di vista dei grassi saturi i migliori biscotti per l’infanzia sono i Biscotti di Farro Alce Nero essendo quelli che ne contengono meno (2,3 g su una media di 3,65 sempre su 100 g), mentre i biscotti Biobimbo sono quelli che ne contengono la maggior quantità.

Vi ricordiamo infine che è possibile classificare i prodotti della categoria biscotti per l’infanzia, così come tutti gli altri prodotti del nostro database, sulla base dei nutrienti presenti nella tabella nutrizionale (es. zuccheri).

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