Quasi onnipresente nei prodotti alimentari industriali in virtù della sua lavorabilità e del suo costo contenuto, l'olio di palma è sempre più utilizzato anche dalle aziende del biologico. Ma ha senso parlare di olio di palma bio?

L’olio di palma è al centro di polemiche ormai da tempo per via della sua dubbia salubrità e delle implicazioni ambientali che la sua coltivazione comporta. Ingrediente quasi onnipresente nei prodotti alimentari industriali in virtù della sua lavorabilità e del suo costo contenuto, è sempre più utilizzato anche dalle aziende del biologico.

Ma ha senso parlare di olio di palma bio?

La coltivazione biologica vieta l’utilizzo di alcuni prodotti agrochimici di sintesi e, almeno a livello teorico, dovrebbe promuovere la biodiversità ambientale, limitando al minimo l’impatto dell’uomo su di essa. In pratica invece, l’industria del biologico ha ormai raggiunto dimensioni ragguardevoli, e molti grosse aziende bio fanno ricorso a logiche produttive del tutto simili a quelle tradizionali.
Basti pensare a colossi come Daabon Organic, uno dei maggiori fornitori a livello mondiale di olio di palma biologico e membro RSPO, proprietaria di più di 4600 ettari in Colombia coltivati a palma da olio biologica. Si tratta a tutti gli effetti di monoculture che per loro natura sono in antitesi con i concetti stessi di sostenibilità e biologico. Inoltre la certificazione biologica bandisce l’uso di alcuni pesticidi ma non adotta restrizioni per ciò che riguarda il problema della deforestazione. Sebbene alcune aziende green stiano facendo pressioni per una certificazione veramente ecologica, attualmente l’idea di olio di palma sostenibile appare più come una contraddizione in termini o tuttalpiù un obbiettivo ancora difficile da raggiungere.

Certamente questo non vale per qualsiasi prodotto, ma è pressoché impossibile risalire al fornitore di olio di palma dalle informazioni messe a disposizione dalle aziende. Esistono ancora numerose realtà che favoriscono la biodiversità e la manodopera locale ma il pericolo greenwashing è sempre dietro l’angolo.

 

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