Entrerà in vigore il 13 dicembre 2016 la parte del Regolamento UE che obbligherà gli operatori del settore alimentare a inserire le tabelle nutrizionali sulla confezione o sull’etichetta degli alimenti.

Al supermercato quindi in ogni prodotto preconfezionato, eccetto gli sfusi come pane, gelati, pasticcini e altri pochi casi, troveremo indicati i valori di carboidrati, kcal (chilocalorie), grassi, acidi grassi saturi, proteine, zuccheri e sale contenuti in 100 grammi o 100 millilitri di prodotto e dovrà essere esposta e riconoscibile nella parte anteriore dell’etichetta.

Nel Regolamento si esplicita anche quali alimenti non necessitino di dichiarazione e sono 19:

1. I prodotti non trasformati che comprendono un solo ingrediente o una sola categoria di ingredienti;
2. i prodotti trasformati che sono stati sottoposti unicamente a maturazione e che comprendono un solo ingrediente o una sola categoria di ingredienti;
3. le acque destinate al consumo umano, comprese quelle che contengono come soli ingredienti aggiunti anidride carbonica e/o aromi;
4. le piante aromatiche, le spezie o le loro miscele;
5. il sale e i succedanei del sale;
6. gli edulcoranti da tavola;
7. i prodotti contemplati dalla direttiva 1999/4/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, relativa agli estratti di caffè e agli estratti di cicoria, i chicchi di caffè interi o macinati e i chicchi di caffè decaffeinati interi o macinati;
8. le infusioni a base di erbe e di frutta, i tè, tè decaffeinati, tè istantanei o solubili o estratti di tè, tè istantanei o solubili o estratti di tè decaffeinati, senza altri ingredienti aggiunti tranne aromi che non modificano il valore nutrizionale del tè;
9. gli aceti di fermentazione e i loro succedanei, compresi quelli i cui soli ingredienti aggiunti sono aromi;
10. gli aromi;
11. gli additivi alimentari;
12. i coadiuvanti tecnologici;
13. gli enzimi alimentari;
14. la gelatina;
15. i composti di gelificazione per marmellate;
16. i lieviti;
17. i chewing-gum;
18. gli alimenti confezionati in imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misura meno di 25 cm quadrati;
19. gli alimenti, anche confezionati in maniera artigianale, forniti direttamente dal fabbricante di piccole quantità di prodotti al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente al consumatore.
Per le bevande con tasso alcolico superiore a 1,2% la dichiarazione nutrizionale può limitarsi al solo valore energetico.

Il provvedimento in vigore dal 13 dicembre 2016 si è reso necessario per risolvere le problematiche insorgenti dall’informazione pubblicitaria imprecisa che spesso parla di alimenti usando queste espressioni: “più ricco di fibra” oppure “ricco di calcio”, “meno grassi”.
Qualche aggiunta alla precedente normativa in vigore dal 13 dicembre 2014 c’è: se saranno presenti negli alimenti più del 15% della Razione Giornaliera Raccomandata di vitamine e sali minerali, dovranno essere esplicitamente riportati in tabella nutrizionale.

Dal 13 dicembre 2016 sarà potenziata l’indicazione degli allergeni ovvero di quegli elementi che possono dare al consumatore intolleranze e allergie: saranno infatti evidenziati meglio (col grassetto o con evidenziazione colorata).
Si auspica da parte delle autorità sanitarie e governative un’ importante campagna di informazione a produttori e consumatori, nondimeno un controllo del rispetto da parte dei produttori di questo Regolamento nella sua interezza.

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